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Caporalato, 60 contratti spulciati dai Carabinieri

I militari hanno passato al setaccio i documenti di decine di lavoratori. Verifiche sull'identità e controlli sulle condizioni di lavoro

RADDA IN CHIANTI — I contratti e le condizioni di lavoro di sessanta persone impiegate da una cooperativa contoterzista con sede in provincia di Grosseto sono sotto la lente d'ingradimento dei carabinieri, impegnati da questa mattina sul territorio dei Comuni di Radda in Chianti, Castellina in Chianti e Castelnuovo Berardenga in una vasta operazione contro il caporalato.

Le identificazioni e gli interrogatori sono andati avanti per ore.

A quanto si apprende i lavoratori sarebbero in maggior parte immigrati, domiciliati in alloggi di fortuna nelle vicinanze delle aziende agricole dove, di volta in volta, prestavano servizio.

I carabinieri stanno valutando anche le condizioni igieniche in cui i lavoratori operavano. Insieme ai militari stanno lavorando sette ispettori del lavoro. 

L'indagine è iniziata mesi fa. In questa fase gli inquirenti ritengono che le aziende agricole che usufruivano della manodopera delle cooperative possano essere considerate parte lesa.

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