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ChiantiBanca, perquisizioni per 15 indagati

La Finanza ha acquisito documenti nelle case dei membri del cda in carica fino al 2015, del collegio sindacale e dell'ex direttore generale

SAN CASCIANO — Nuovi sviluppi dell'inchiesta della procura di Firenze su ChiantiBanca. Le ipotesi di reato sono falso in bilancio e ostacolo alla vigilanza e gli indagati sono una quindicina: l'ex direttore generale e i membri del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale in carica fino al 2015.

Le Fiamme gialle questa mattina hanno perquisito le abitazioni degli indagati e acquisito documenti anche nelle sedi della direzione generale e della Fondazione ChiantiBanca.

"La Finanza ha ritirato la documentazione che, per motivi strettamente tecnici, non era disponibile lo scorso 31 maggio - hanno spiegato i vertici dell'istituto in una nota, facendo riferimento alla prima perquisizione effettuata dai militari a San Casciano alla fine del mese scorso - Anche il secondo incontro con la Guardia di Finanza si è svolto come il precedente in un clima di massima trasparenza e totale collaborazione".

Le indagini della procura fiorentina sono iniziate dopo l'organismo di vigilanza interno della banca presentò un esposto su alcune anomalie riscontrate nei bilanci. Altre contestazioni furono sollevate dagli ispettori della Banca d'Italia dopo una serie di controlli iniziati nel 2016 e tutt'ora in corso. La rettifica delle irregolarità riscontrate in particolare nel bilancio 2015 portarono a una perdita di 90 milioni nel bilancio di ChiantiBanca dell'anno successivo.

"A tal proposito va ribadito come la banca abbia già provveduto alla completa sistemazione delle irregolarità e rispetti ampiamente i requisiti regolamentari - hanno sottolineato nella nota gli attuali vertici dell'istituto - nonostante importanti accantonamenti effettuati nel bilancio 2016, volti a garantire un presidio ancor maggiore di crediti, a tutela massima di soci e clienti".

Anche la direttrice della sede di Firenze della Banca d'Italia Luisa Zappone ha ribadito lo stato di buona salute di ChiantiBanca in occasione della presentazione del rapporto annuale sull'economia toscana.

"Il fatto che siano state riscontrate errate contabilizzazioni e mancate verbalizzazioni non influisce - ha dichiarato Zappone - ChiantiBanca rimane, nonostante la perdita dell'esercizio 2016, in buona salute". 

ChiantiBanca è oggi guidata da un nuovo consiglio amministrazione eletto dall'assemblea dei soci a metà maggio e presieduto da Cristiano Iacopozzi.

"Nelle prossime settimane incontreremo i nuovi esponenti aziendali di ChiantiBanca - ha detto ancora Zappone - e ribadiremo le nostre linee guida che sono valide per ChiantiBanca come per tutte le altre banche di credito cooperativo".

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