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Al via il Festival di Pentecoste

Badia di Passignano

Dal 2 al 18 giugno una rassegna di concerti di livello internazionale curata dal pianista Tiziano Mealli

TAVARNELLE — Arte, bellezza e musica da ammirare e ascoltare nella straordinaria cornice di Badia a Passignano. Torna la grande classica sotto lo sguardo di Domenico Ghirlandaio. Trentun anni di note celebrate nella culla dell'arte rinascimentale sono la colonna portante del Festival di Pentecoste che prende vita nella sala del Cenacolo del Ghirlandaio nel complesso monastico dell'abbazia di Badia a Passignano (Tavarnelle Val di Pesa). E' nella sala della convivialità monastica che il capolavoro del Quattrocento italiano è tornato da poco a splendere grazie ad un intervento di restauro.

La stagione culturale del Chianti e della Valdelsa si apre con una kermesse di prestigio internazionale. Dal 2 al 18 giugno la manifestazione, promossa dall’Unione comunale del Chianti fiorentino e dall’associazione Amici della Musica e dalla Misericordia di Tavarnelle e Barberino, propone un ricco programma di concerti diretto artisticamente dal pianista Tiziano Mealli con la partecipazione di nomi di spicco nello scenario musicale internazionale. Bruno Canino, Antonello Farulli, Andrea Nannoni, Cristophe Giovaninetti, il Quartetto di Torino, il Trio di Parma, il Quartetto Adorno sono alcune delle personalità che qualificano questa edizione.

Il Festival di Pentecoste si apre venerdì 2 giugno alle ore 21.15 con il concerto di inaugurazione che prevede musiche di Brahms. Sette i musicisti che si esibiranno: Tiziano Mealli al pianoforte, Cristophe Giovaninetti al violino, Antonello Farulli alla viola, Andrea Nannoni al violoncello insieme ad alcuni membri del Quartetto di Torino come Umberto Fantini al violino, Andrea Repetto alla viola e a Manuel Zigante al violoncello. Il Trio di Parma è di scena invece sabato 3 alle ore 21.15 con Alberto Miodini al pianoforte, Ivan Rabaglia al violino e Enrico Bronzi al violoncello. Gli altri appuntamenti sono previsti l'11 giugno con l'esibizione del pianista Bruno Canino e il 18, serata che vede protagonista il Quartetto Adorno.

“La cultura è il vero motore della società - dichiara il sindaco di Tavarnelle Val di Pesa David Baroncelli - e questa rassegna costituisce un esempio che possiamo realizzare grazie al percorso di collaborazione attivato con la comunità monastica ed in particolare con Don Lorenzo Russo cui rivolgo un sentito ringraziamento”. “Il Festival, dedicato alla memoria di Andrea Tacchi, si inserisce in un territorio già permeato di arte e bellezza – commenta il presidente dell'Unione comunale Giacomo Trentanovi - diffusa tra i borghi, i castelli, le abbazie, i monumenti, un mosaico di tesori che si esprime anche attraverso la cultura musicale che quest'anno avrà un ruolo di primo piano nella programmazione degli eventi dell'Unione comunale”.

Una storia prestigiosa quella che ha contribuito a costruire nel tempo il valore artistico della rassegna musicale diretta da illustri bacchette come quelle di Riccardo Muti, Zubin Mehta, Carlo Maria Giulini e Myung-Whun Chung. Il festival è caratterizzato dalla presenza di un comitato d’onore presieduto da Zubin Mehta, costituito dai musicologi Luciano Alberti e Giorgio Vidusso, i sindaci di Tavarnelle e Barberino David Baroncelli e Giacomo Trentanovi, il pianista Andrea Lucchesini, lo scrittore Giorgio Van Straten, il direttore del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze Paolo Zampini, Alain Meunier, direttore della Scuola di Musica di Fiesole.

La sala del cenacolo è stata riaperta al pubblico dopo un lungo periodo di chiusura. E' stato realizzato un complesso intervento di restauro conservativo per ammirare l'affresco di Domenico Ghirlandaio raffigurante "L'ultima cena" (1449-1494) , oltre alle pitture di Bernardo Rosselli sovrastanti e le decorazioni delle pareti laterali. Il completamento del restauro della sala del cenacolo all'interno della Badia di San Michele Arcangelo a Passignano, iniziato più di dieci anni fa dalla Soprintendenza per i beni architettonici di Firenze, è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione americana Friends of Florence e di Marchesi Antinori. 

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