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IL Comune abbassa le tariffe dei nidi

In arrivo 52mila euro di fondi dello Stato assegnati attraverso la Regione. Sostegno economico alle famiglie e percordi di crescita 0-6

SAN CASCIANO — Tariffe più basse per le rette dei nidi presenti nel territorio comunale, ampliamento dei centri estivi, progettazioni condivise nido-infanzia e sostegno per i bambini anticipatari nell’unica scuola che al momento ne accetta l’iscrizione, la paritaria del capoluogo. Sono queste le tipologie di intervento individuate dal Comune di San Casciano nell’ambito del piano regionale di riparto del Fondo Nazionale per il sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione.

Investimenti mirati a favorire la continuità educativa 0-6 per la quale la giunta Pescini ha ottenuto oltre 52mila euro. Sulla base delle scelte effettuate dall’amministrazione comunale, le risorse assegnate saranno utilizzate per alleggerire i costi delle rette dei nidi per l’anno in corso. 

“Un sostegno concreto alle famiglie, in particolare alla fascia debole della popolazione – dichiara l’assessore alla Pubblica Istruzione Chiara Molducci - di quei nuclei familiari indeboliti dalla crisi, genitori che hanno dovuto riorganizzarsi per la perdita del posto di lavoro o stanno cercando un’occupazione e si trovano in condizioni non favorevoli dal punto di vista economico”.

Il sostegno dei servizi per la prima infanzia alle famiglie si realizza attraverso una compartecipazione alle tariffe per l’anno 2018. I fondi saranno destinati anche alla realizzazione del Polo Infanzia attraverso una progettazione condivisa e all’estensione dei centri estivi per tutto il mese di luglio. “Anche questa - aggiunge l’assessore Molducci – è una soluzione che va incontro alle esigenze dei genitori che lavorano e necessitano dell’allungamento del servizio nel periodo estivo”. Grazie ai fondi del governo il Comune potrà attivare per la prima volta un polo per l‘infanzia che coinvolga un nido e una scuola per l’infanzia. Il centro infanzia comprende due edifici scolastici attigui o adiacenti in cui si potranno costruire, elaborare e sviluppare progetti educativi incentrati sul tema della continuità. I bambini 0-6 saranno coinvolti nello stesso percorso educativo, al centro di una progettualità condivisa di servizi, interventi, spazi collettivi dove mettere in piedi laboratori di ricerca, innovazione, partecipazione e apertura al territorio.

Terza tipologia di intervento, mirata alle esigenze delle famiglie, è il sostegno alle rette dei bambini anticipatari, pur non essendo questo ambito di diretta competenza del Comune, con una quota mensile per quattro mesi destinata alla scuola paritaria del capoluogo che è l'unica scuola dell'infanzia che attualmente ammette gli anticipatari. La riduzione della tariffa varia e giunge fino al 16 per cento. Si riportano alcuni esempi, calcolati sulla base delle riduzioni attuali con Isee. Le famiglie potranno accedere ad una riduzione pari a 56 euro (da 430 euro a 374 euro) nel caso in cui il figlio è iscritto al tempo lungo con tariffa piena. La riduzione è pari a 52 euro da 400 euro a 348 euro per il tempo corto a fascia piena e scende da 200 euro a 158 euro per il tempo corto a tariffa ridotta.


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