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Comuni chiusi, i sindaci risolvono il rebus spesa

I sindaci della Città Metropolitana hanno diramato le indicazioni sulla restrizione imposta per il rispetto del confine comunale negli spostamenti

FIRENZE — La spesa fuori dal confine comunale è autorizzata ma solo "in ragione della brevità delle distanze da percorrere". Il rebus della spesa fuori dai confini comunali ha tenuto in scacco i cittadini delle aree periferiche della Città Metropolitana in attesa di maggiori indicazioni e precisazioni.

I sindaci hanno diramato alcuni aggiornamenti ad iniziare da Emiliano Fossi, il sindaco è in quarantena a Campi Bisenzio, a Sandro Fallani, sindaco di Scandicci.

"La spesa per i generi alimentari - ha spiegato Fallani - va fatta nel posto più vicino casa: come regola generale questo deve avvenire nel proprio territorio comunale, ma se il punto vendita più vicino o accessibile alla propria abitazione si trova in un altro comune questo può essere raggiunto, in ragione della brevità delle distanze da percorrere. Ed ancora "Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari. Gli spostamenti tra Comuni diversi sono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute che rivestano carattere di quotidianità o comunque siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere". 

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