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Memoriae et Historiae, 2 giorni di vita medievale

Un tuffo nel passato con la grande parata che arriva alla nona edizione con delle novità come i giochi con la partecipazione delle frazioni e contrade

BARBERINO VAL D''ELSA — Barberino e Semifonte rievocano, ricordano, si fondono ancora una volta nel grande libro della storia portando in viaggio la memoria, la cultura, la letteratura, i giochi, i mestieri e divertimenti dell’anno Mille. 

E’ tempo di Memoriae et Historiae di Semifonte, l’attesa manifestazione che invita la Toscana a compiere un tuffo, profondo e avvolgente, in uno dei capitoli più leggendari del passato delle terre di campagna. Sabato 10 e domenica 11 giugno, dalle ore 17 alle ore 24, Barberino mette in moto la macchina del tempo per riportare cittadini e visitatori all’epoca in cui il castello scandiva le proprie giornate con la voce dell’anima di poeti illustratori come Francesco e Andrea da Barberino, i suoni e i rumori delle botteghe artigiane, la melodia della cetra, il ritmo incalzante dei banditori e i colori orientali dei tessuti e dei profumi dei mercanti. Le porte del castello di Barberino Val d’Elsa, che guardano l’una verso Firenze l’altra in direzione di Siena, sono pronte ad accogliere i sorrisi, le magie e le atmosfere dell’età medievale con l’arrivo di una folta e allegra parata costituita da un centinaio di figuranti provenienti da Barberino e dintorni. Nobili, popolani, armigeri, artigiani, incorniciati dai canti e dai balli di menestrelli, giocolieri, incantatori e piccole danzatrici, vestono a festa un intero paese in occasione della tradizionale due giorni promossa dall’Unione comunale del Chianti fiorentino e organizzata dall’Associazione Happy Days Onlus con la direzione artistica di Luca Perrotta.

“Lo spirito e le origini della città mito di Semifonte - dice il presidente dell’Unione comunale del Chianti fiorentino Giacomo Trentanovi - rappresentano un capitolo centrale della storia di Barberino e a distanza di otto secoli tornano ad affermare l’identità del castello valdelsano con una festa di comunità che si propone di ricostruire la vita medievale e le sue diverse declinazioni con il coinvolgimento di associazioni, giovani e cittadini del nostro territorio. Un evento che da nove anni lega cultura, divertimento e solidarietà grazie alla partecipazione attiva della comunità, della parrocchia, degli operatori economici e del tessuto produttivo”.

A parlare sono le pietre in festa, le stesse che un tempo tratte dalle macerie della città distrutta dai fiorentini nel 1202 furono utilizzate per costruire il castello. Oggi rinascono come ali di una fenice per dare nuova linfa medievale al borgo. E’ il presidente dell’associazione Happy Days Anna Brancaccio ad illustrare le novità dell’edizione 2017. “L’offerta culturale quest’anno si arricchisce di una nuova forma di intrattenimento – aggiunge Anna Brancaccio – piazza Barberini diventa teatro di sfide e giochi medievali che vedono protagoniste non le contrade del passato ma le realtà contemporanee, un palcoscenico d’eccezione in cui gareggeranno Barberino e le sue frazioni, San Casciano con la contrada vincitrice del Leone, prima nella classifica del Carnevale medievale di qualche mese fa e Tavarnelle”. Una festa che coinvolge, che si estende e invita il Chianti e la Valdelsa a sfogliare il libro delle origini con un obiettivo che rimanda alla solidarietà e alla cooperazione attraverso tre specifici progetti che sostengono il diritto alla salute e all’istruzione di bambini italiani, africani e brasiliani. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Auser Tavarnelle e Barberino, Circolo Semifonte, Barberino&Friends che ospiterà nella due giorni una delegazione del comune terremotato di Montemonaco con cui il Comune di Barberino sta portando avanti un percorso di amicizia e gemellaggio. Ingresso gratuito. 

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